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Recensione Il treno dei bambini, libro di Viola Ardone 

Il treno dei bambini è un romanzo simpatico e ben realizzato, pieno di luoghi degni di una vacanza ed esperienze autentiche di un’Italia che bilancia la tradizione popolare con la modernità. Questo è  un libro che ti fa conoscere un pezzettino della nostra storia, una storia di grande solidarietà.


In Il treno dei bambini, l’autrice racconta la storia di un ragazzo svantaggiato che deve scegliere tra due strade nella splendida cornice della Napoli del dopoguerra. Attraverso una combinazione di una voce in prima persona e un tono equilibrato, il libro dipinge un’immagine eminentemente credibile e comprensiva che per i lettori servirà al duplice scopo sia della letteratura che di una vacanza mentale sulla costa napoletana.

Recensioni libro Il treno dei bambini di Viola Ardone

Recensioni libro Il treno dei bambini


 Amerigo Speranza affronta un’infanzia difficile a Napoli in seguito alla sconfitta di Mussolini e alla ricostruzione del secondo dopoguerra. La città è in rovina dopo i combattimenti, lasciando molte persone in povertà. Ad un certo punto, Amerigo tenta di catturare e vendere topi al mercato e sua madre single fatica a sostenerlo. Diverse fazioni tentano di colmare il vuoto di potere nella Napoli del dopoguerra, compreso il Partito Comunista, in cui viene coinvolta la madre di Amerigo.


“…… mi fanno sempre male. Mia mamma dice che cammino storto. Non è colpa mia. Sono le scarpe degli altri. Hanno la forma dei piedi che le hanno usate prima di me. Hanno pigliato le abitudini loro, hanno fatto altre strade, altri giochi.”


La madre di Amerigo è molto umana e realisticamente imperfetta. Non ha paura di insegnare ad Amerigo le dure verità della vita. Ha un rapporto complesso con la sezione locale del Partito Comunista, inizialmente credendo che sia interessata ad aiutare i poveri, anche se col tempo si rivela affamata di potere.

Guidata da questo sentimento, partecipa a un programma di sensibilizzazione di beneficenza gestito dai comunisti locali in cui i bambini poveri di Napoli vengono inviati alle ricche famiglie ospitanti del nord Italia per una migliore istruzione.


Di conseguenza, la madre del giovane Amerigo lo manda su al nord con un gruppo di bambini svantaggiati, lasciando il caldo del sud Italia per i freddi inverni del nord. La sua famiglia ospitante lo espone alla ricchezza e al comfort per la prima volta, fornendogli istruzione, lezioni di musica e affetto. Crescendo, Amerigo si sente diviso tra la sua famiglia ospitante affettuosa e generosa e la sua tenace madre  single a Napoli.


La voce in prima persona descrive un’Italia che si ricostruisce attraverso gli occhi di un bambino. Ciò che si perde attraverso il punto di vista limitato è compensato dal monologo interiore di Amerigo e dai tentativi di dare un senso al mondo nel suo modo innocente.

La voce è molto moderata e, sebbene la narrazione non sia esattamente come parlerebbe un bambino, fornisce appena sufficienti indizi per indicare la giovinezza di Amerigo senza distrarre.

Libro Il treno dei bambini recensione

L’autrice è saggia controbilanciare i momenti tristi con momenti moderati, evitando la trappola di romanticizzare la povertà. I lettori non sono portati per mano a compatire il narratore, che rimuove l’attenzione dalla triste situazione del bambino e si concentra invece  sul processo decisionale del bambino, fornendo ai lettori una causa in cui sentirsi coinvolti piuttosto che uno slogan di tristezza .


I momenti più solitari del narratore sono relegati ai punti chiave della trama e resi più incisivi se confrontati con le descrizioni vivaci del cibo, dei festival e delle tradizioni italiane. I lettori apprezzeranno le scene con la tradizionale pizza napoletana, la pignatta e l’usanza di una strega di nome Befana che consegna caramelle ai bambini nella festa dell’Epifania.


La struttura del libro impone ad Amerigo di scegliere tra due mondi che si contrappongono: il Nord Italia con gli inverni freddi e le città ricche, il Sud con il clima mediterraneo e la povertà. Ciascuno dei membri della famiglia Amerigo nel Sud ha una controparte nel Nord, il che è molto efficace. 


Il treno dei bambini è un romanzo simpatico e ben realizzato, pieno di luoghi degni di una vacanza ed esperienze autentiche di un’Italia che bilancia la tradizione popolare con la modernità. I lettori si interesseranno sinceramente ai bambini di questo libro e si sentiranno profondamente commossi per la risoluzione della storia, quando Amerigo dovrà scegliere tra le sue due famiglie.

Un bel racconto fluido e piacevole da leggere, accessibile anche per lettori adolescenti non amanti dei libri! Lo consiglio a chi non ha molto tempo da dedicare alla lettura e vuole qualcosa da leggere in poco tempo.

Buona lettura!

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